Dal 13 maggio
Un bell’album d’amore rotondo, con la musica che va di conseguenza. Una parte di me è la conferma delle qualità interpretative di Nek, proprio quando fa un passo indietro come autore, infatti delle dieci canzoni solo quattro vedono il suo intervento – a vario titolo – come autore, pur risultando “nekkiane” a tutti gli effetti. Segno evidente che in questi anni il cantante-musicista ha avuto il modo di segnare un terreno, di esprimere uno stile che ha fatto scuola. Tutto l’album è un’alternanza di brani soffici e di pezzi più hard-pop. Si incomincia così con l’intro di chitarra acustica di Contromano, ottima canzone per aprire un album, per proseguire con il primo singolo Lascia che io sia, brano più in Nek-style con quegli accordi di chitarra flamenca che la rendono anche internazionale fin dal primo ascolto. Si prosegue attraverso il neo-impressionismo de L’inquietudine e il riff tirato di Notte bastarda, fino a giungere all’orchestralità jazz di Non vale un addio. Il centro narrativo dell’album sta tutto nell’Amore (“A” maiuscolo, please) e nei suoi slanci-tormentisgomenti. Niente di nuovo, ma nemmeno niente di brutto quando il tutto – come in questo album – suona sincero.
Tracklist:
1. Contromano
2. Lascia Che Io Sia
3. L'inquietudine
4. Notte Bastarda
5. Abbracciami
6. Darei Di Piu' Di Tutto Quel Che Ho
7. Va Bene Cosi'
8. Una Parte Di Me
9. Non Vale Un Addio
10. Io Sono Qui
I Testi di Nek
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